Alba Solare
Vera Martino
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Thursday, 9-Oct-2008 12:00 Email | Share | | Bookmark
Rosso

 


Wednesday, 8-Oct-2008 12:00 Email | Share | | Bookmark
Da via Bufalini al mercato di S.Lorenzo

 
 
 
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Tuesday, 7-Oct-2008 12:00 Email | Share | | Bookmark
S.Lorenzo 21.11.2008 Firenze ITALIA

 
 
 
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Monday, 6-Oct-2008 12:00 Email | Share | | Bookmark
Il magnifico bugnato di palazzo Medici Riccardi 26.11.08

 
 
 
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Saturday, 4-Oct-2008 12:00 Email | Share | | Bookmark
INTERVISTANDO Intervista di Ilaria Solazzo a Vera Martino

 
 
INTERVISTANDO


INTERVISTANDO ” è il primo sito ufficiale ideato e curato dall’affascinante fotomodella Ilaria Solazzo, una ragazza solare, che fa parte dei volti nuovi del mondo dello spettacolo nazionale.

http://castzine.blogspot.com/

lunedì 27 ottobre 2008
Vera Martino, un'artista straordinaria






Intervista esclusiva realizzata il 27 Ottobre 2008 da Ilaria Solazzo a Vera Martino per ‘castzine’.



Guardando gli scatti realizzati sino ad oggi da Vera Martino, mi sono subito resa conto che il suo modo di lavorare, è privo di quella patinatura che spesso i professionisti del settore utilizzano, per essere sicuri che il proprio lavoro venga apprezzato.
La scelta delle inquadrature della fotografa Martino hanno un taglio molto personale, non documentano la realtà ma la fanno vivere nell’interezza, in ogni sfumatura, in ogni colore.





D. Chi è vera Martino?
R. Sono nata a Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno. Paese che domina il Vallo di Diano arroccato sui monti all’estremo sud della Campania. Era una domenica di Marzo, sono nata sotto il segno dei pesci. Amo l’arte da sempre in tutte le sue forme, pittura, scultura, musica, teatro, poesia, letteratura. Mi sono diplomata al liceo artistico C.Levi di Eboli. Ho frequentato l’accademia di Belle Arti di Firenze scenografia senza però terminare il corso di studi. Dopo una breve esperienza nell’Insegnamento, essendo vincitrice di un concorso nelle Ferrovie, ora lavoro per la Direzione di Trenitalia. Vivo in Toscana ad Empoli dall’millenovecentosettantanove e lavoro a Firenze. Per molti anni ho fatto parte del gruppo stabile del Teatro Shalom di Empoli. E ancora adesso, anche se saltuariamente disegno bozzetti per costumi e scenografie per la Compagnia Teatrale di Giampiero Becherelli attore teatrale di fama nazionale. La mia vera passione e dipingere e scolpire, ma con il lavoro ho pochissimo tempo e allora scatto, scatto, scatto foto, ma sono solo una dilettante. Volendo può visitare il mio blog: http://panzarotto.fotopages.com, (Alba Solare.fotopages.com).
D. Hai fatto qualche corso di fotografia?
R. No, non ho mai seguito corsi di fotografia.
D. Quando hai iniziato a fotografare?
R. Da ragazza, per divertimento e curiosità.
D. Attrezzatura fotografica usata?
R. Inizialmente avevo una piccola macchina avuta in regalo, di cui non ricordo nemmeno la marca, poi una Yashica, adesso uso una Nikon digitale. Con sincerità non ho particolari interessi nei confronti delle macchine fotografiche, per me sono solo uno strumento, un mezzo, per fermare un attimo, per ancorare un’emozione ad un’immagine.
D. Sei fotografa per passione o per professione?
R. Passione, solo per passione. Per una forte affascinante attrazione per la luce, i colori, la realtà. Fotografo senza pretese, lo faccio solo per creare, per raccontare e trasmettere emozioni.
D. Uno scatto al quale sei particolarmente legata?
R. Non c’è ne una in particolare, ma tante. Tutte le foto che hanno cristallizzato, fermato nel tempo un immagine, un fiore, un volto, un tramonto, prima che tutto sparisse nei ricordi.
D. Il genere fotografico che preferisci qual è?
R. Immagini macro, perché riservano infinite sorprese, (permettono di vedere da vicino il cuore della realtà), ed anche quelle che si ispirano alla quotidianità raccontandone le varie storie.
D. Un episodio che vorresti raccontare legato alla tua esperienza in veste di fotografa?
R. Ero a Parigi nei pressi dell’Opera quando vidi un gruppo di netturbini con delle tute dai colori sgargianti, che con piacere avrei fotografato. I netturbini, però vedendomi armeggiare con la macchina fotografica, inizialmente mi guardarono con sospetto, per poi concedermi la facoltà di ritrarli durante il loro lavoro. Ricordo ancora i loro sorrisi ed il loro grazie, per averli resi ‘protagonisti’ dei miei scatti.
D. Quando rivedi le prime fotografie scattate, cosa pensi?
R. Le guardo con indulgenza , tenerezza, nostalgia.
D. Nel primo scatto da te realizzato chi hai ritratto? Perché?
R. Il mio paese ed i miei fratelli.
D. Quale tipo di territorio senti il bisogno di raccontare nei tuoi lavori?
R. Il mio paese, la mia regione d’origine, la Campania, terra affascinante e bellissima dove affondano le mie radici. Adoro il mare per la sua immensità misteriosa, per il movimento lento e sensuale che accarezza quando con calma ti lambisce, e la sua forza prorompente quando si alza ululando, che scuote che vibra , che vive come la vita. La Toscana è il paese che mi ospita, regione ricca di concentrazione, di un patrimonio naturalistico, storico, architettonico e artistico immenso, con paesi e borghi, dolci paesaggi pieni di tradizioni, di cultura e di storia che mi incuriosisce e mi attrae.
D. Quanto lavoro c'è dietro alle tue opere?
R. Attualmente fotografo nei momenti in cui la mia attività lavorativa me lo permette. Per questo adoro fotografare, perché lo si può fare ovunque e comunque, anche se si ha poco tempo.
D. Come vivi il giudizio della critica nei tuoi confronti?
R. Non faccio molto caso alla critica, l’unica cosa che mi gratifica è quando qualcuno guardando una mia foto, ne coglie il senso e si emoziona.
D. Quali sono i tuoi fotografi preferiti?
R. Haas, Bresson, Man Ray, Doisneau, Fratelli Alinari e molti altri.
D. C’è qualcosa che collezioni?
R. Se ti riferisci a corredi di macchine fotografiche, no, ma ho molte singolari collezioni come scatoline d’argento e campanelli di cristallo.
D. Cosa ne pensi del mercato dell'arte italiano e in particolare di quello fiorentino? Ti sembra che dia possibilità ai giovani artisti?
R. A Firenze come in qualsiasi città, non è certamente facile iniziare ed imporsi, soprattutto, nel mondo dell’arte. Oggi a mio parere, non ci sono più mecenati, ma solo commercianti.
D. Tutto si trasforma in questo mondo, in particolare si corre alla velocità della luce e quindi tutto quello che sta dietro deve correre alla stessa velocità. Molto spesso i tuoi scatti contengono una personalizzazione tutta tua. Infatti il tuo modo di lavorare identifica la mano che ha fatto il click e nel settore capita molto spesso di capire dal tipo di immagine chi l’ha scattata. Per te questo può essere motivo di orgoglio? Perchè?
R. Certo, sicuramente , tutto questo determina uno stile.
D. Sogno nel cassetto?
R. Aprire uno studio ed avere tutto il tempo non solo per fotografare, ma anche per dipingere e scolpire.
a 22.01 Link a questo post
6 commenti



INTERVIEWED Interview by Ilaria Solazzo to Vera Martino







INTERVIEWED


INTERVIEWED "is the first official site designed and edited the charming fotomodella Ilaria Solazzo, a girl solar, which is part of new faces in the world of the show national.

http://castzine.blogspot.com/

Monday 27 October 2008
Vera Martin, an artist extraordinary






Exclusive Interview conducted on 27 October 2008 by Ilaria Solazzo to Vera Martino for 'castzine'.



Looking shots made to date by Vera Martin, I immediately realized that his way of working, is free of the coating that often the industry use to make sure that your work is appreciated.
The choice of shots of the photographer Martino have a very cutting staff, not document the realities but do nell'interezza live in every nuance in every color.





D. Who is true Martino?
R. I was born in Montesano Jonesborough in the province of Salerno. Country that dominates the Vallo di Diano perched on the mountains at the southern Campania. It was a Sunday in March, are born under the sign of the fish. I love art always in all its forms, painting, sculpture, music, theater, poetry, literature. I have to graduate high school artistic C. Levi of Eboli. I attended the Academy of Fine Arts in Florence but did not finish setting the course of study. After a brief teaching experience, having won a competition in the railways, now working for the Directorate of Trenitalia. I live in Tuscany at Empoli dall'millenovecentosettantanove and work in Florence. For many years I have been a member of the group's stable Shalom Theater of Empoli. And now, even if occasionally drawing sketches for costumes and scenery for the Theater Company of Giampiero Bécherelle theater actor famous national. My real passion and paint and sculpt, but with the work I have very little time and then snap, snap, snap pictures, but only a dilettante. Wanting to visit my blog: http://panzarotto.fotopages.com, (Alba Solare.fotopages.com).
D. You have made some progress in photography?
R. No, I have never taken courses in photography.
D. When did you start taking pictures?
R. From girl for fun and curiosity.
D. Photo equipment used?
R. Initially I had a small car had a gift, of which not even remember the brand, then a Yashica, now use a Nikon digital. With sincerity I have no particular interest in respect of cameras, for me are just a tool, a means to stop a moment, to anchor an emotion to an image.
D. Six photographer for passion or profession?
R. Passion, only for passion. For a fascinating strong attraction to light, colors, the reality. Photographer unpretentious, just do it to create, to convey emotions and tell.
D. One step to which you are particularly attached?
R. Not any one in particular, but many. All photos that have crystallized over time stopped an image, a flower, a face, a sunset, before everything sparisse in memories.
D. The photo is what you prefer?
R. Macro picture, because reserve endless surprises, (can see near the heart of reality), and even those that are inspired by everyday life by telling different stories.
D. An episode that you'd like to tell is by your experience as a photographer?
R. I was in Paris near the Opera when I saw a group of garbage with bright-colored suits, with pleasure that I photographed. The garbage, but armeggiare tree with the camera, I initially looked at with suspicion, then give me the power to ritrarli during their work. I still remember their smiles and their thanks for having made 'protagonists' of my shots.
D. When the first review photographs taken, what do you think?
R. The look with indulgence, tenderness, nostalgia.
D. In the first step you realized who you portrait? Why?
R. My country and my brothers.
D. What kind of territory feel the need to tell your work?
R. My country, my home region, Campania, fascinating and beautiful land where my roots lie. I love the sea for its immensity mysterious, for the movement slow and sensual caresses that when you calmly laps, and his power burst when ululando rises, which is challenging that vibrates, who lives like life. Tuscany is the country that is home to me, a region rich concentration of a natural, historical, architectural and artistic immense, with countries and villages, rolling countryside full of traditions, culture and history that I am curious and attracted me.
D. How much work is behind your work?
R. Currently photographer at times when my work permits me. That is why I love photography, because it can be done anywhere and in any case, even if you have no time.
D. How to live the opinion of the critics to you?
R. I do not much matter to the criticism, the only thing I bonus when someone is watching my pictures, it captures the feeling and emotion.
D. What are your favorite photographers?
R. Haas, Bresson, Man Ray, Doisneau, Fratelli Alinari and many others.
D. There is something collections?
R. If you refer to corredi of cameras, no, but I have many boxes as unique collections of silver and crystal bells.
D. What do you think of Italian art market and particularly in the Florentine? We think that gives opportunities to young artists?
R. In Florence, as in any city, is certainly not easy to start and impose itself, especially in the art world. Today, in my opinion, there are more patrons, but only merchants.
D. Everything turns into this world, in particular, it runs at the speed of light and then everything behind must run at the same speed. Very often your shots contain all your personalization. In fact, the way you work identifies the hand that did the click and in the field very often happens to understand the kind of image people have taken. To you this may be a source of pride? Why?
R. Sure, sure, all this leads to a style.
D. Dream in the drawer?
R. Open a studio and have all the time not only to take pictures, but also to paint and sculpt.














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